La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale della diocesi di Roma e la sede ecclesiastica ufficiale del Papa, quella dove il papa esercita la funzione di vescovo di Roma. È inoltre la basilica più antica d'Occidente.

Attualmente l'arciprete della basilica è il cardinale Camillo Ruini, cardinale vicario generale per la diocesi di Roma.
Il nome ufficiale del Laterano è Archibasilica Sanctissimi Salvatoris. Tutte le cattedrali patriarcali (da non confondere con le basiliche patriarcali romane dato che San Giovanni è la sola cattedrale patriarcale latina intendendosi il Papa come Patriarca d'occidente titolo ora abbandonato a favore di quello di Patriarca della Chiesa Latina) sono infatti intitolate al Salvatore, cioè Gesù Cristo e la dedica ai due San Giovanni, voluta da papa Gregorio Magno, è solo secondaria: Santissimo Salvatore e Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano.
È la più antica e di rango più alto tra le quattro basiliche maggiori ed ha il titolo onorifico di "Omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput", ovvero di "Madre e capo di tutte le chiese della città [di Roma] e del mondo".
Detto per memoria, le altre tre basiliche maggiori, tutte caratterizzate da una Porta Santa ed un Altare Papale, sono:
la Basilica Vaticana che manifesta la chiesa apostolica fondata sull'apostolo Pietro;
la Basilica Ostiense che manifesta la chiesa cattolica, fondata sulla missione itinerante di Paolo;
la Basilica Liberiana che manifesta la chiesa santa generata con Cristo da Maria.
La basilica sorse nel IV secolo sulle terre dei Laterani, nobile famiglia romana caduta in disgrazia sotto Nerone, le cui proprietà erano quindi passate nel demanio imperiale. Il palazzo pervenne a Costantino I quando sposò la sua seconda moglie Fausta, sorella di Massenzio, ed era noto col nome di "Domus Faustae". Per questo Costantino ne disponeva quando vinse la battaglia di Ponte Milvio, nel 312.
La tradizione cristiana aulica vuole che i terreni e la residenza dei Laterani siano stati donati al vescovo di Roma. La data della donazione non è certa ma dovrebbe essere avvenuta durante il papato di papa Milziade, in segno di gratitudine dell'imperatore al Cristo che gli aveva fatto vincere la battaglia preannunciandosi in sogno.
La prima e più antica dedicazione della basilica lateranense risale all'anno 314, da parte di papa Milziade, che la consacrò dedicandola al Redentore. La dedicazione ufficiale della Basilica e del Palazzo del Laterano fu compiuta da papa Silvestro I nel 324, che dichiarò entrambi Domus Dei. In conseguenza del primato della Basilica nel mondo sulla facciata sono incise le parole Sacrosancta Lateranensis ecclesia omnium urbis et orbis ecclesiarum mater et caput.
La Basilica ed il Palazzo del Laterano sono stati dedicati altre due volte. Papa Sergio III li dedicò a San Giovanni Battista nel X secolo, consacrando il battistero. Nel XII secolo papa Lucio II dedicò il Palazzo del Laterano e la Basilica anche a San Giovanni Evangelista. La chiesa divenne così la più importante in onore dei due santi, che non sono spesso venerati congiuntamente. In seguito nel Palazzo del Laterano fu insediato un monastero di Benedettini.
Ripetutamente distrutta e riedificata lungo il medioevo - da Alarico e dai Vandali nel V secolo, da un terremoto nell'896, da due incendi, nel 1307 e nel 1361, la decadenza del Laterano cominciò con la Cattività avignonese. Ci furono invii di somme di denaro da Avignone per il suo mantenimento, ma la chiesa non tornò più al suo splendore originario.
Al ritorno da Avignone i papi scelsero di spostare la loro residenza al Vaticano e il Laterano perse parte della sua importanza.
Alla fine del XVI secolo papa Sisto V fece demolire sia il palazzo che la basilica e li fece costruire ex novo.
Tra i molti progetti di ricostruzione della basilica, Sisto V scelse quello del suo architetto preferito, Domenico Fontana.
Un'ulteriore risistemazione dell'interno ebbe luogo in seguito sotto la direzione di Francesco Borromini, incaricato da papa Innocenzo X.
La visione di papa Clemente XII per la ricostruzione fu ambiziosa. Indisse una gara per progettare una nuova facciata. Il vincitore fu Alessandro Galilei. La facciata come appare oggi fu completata nel 1735. La facciata del Galilei ha tuttavia rimosso tutte le vestigia dell'architettura tradizionale dell'antica basilica.